Blaudzun
BIOGRAFIA
BLAUDZUN – PROMISES OF NO MAN’S LAND Blaudzun ha intitolato il suo nuovo album – con uscita annunciata per il 7 Marzo 2014 – Promises Of No Man’s Land. Il cantante indie-rock ha sorpreso gli amici, i fans e i followers quando ha inaspettatamente annunciato a inizio Dicembre tramite un video su Youtube la release del suo nuovo album e un tour di show nei club. La reazione è stata incredibile e i primi show - tra cui il release party al Tivoli di Utrecht - sono andati sold out in pochissimi giorni. Dopo più di due anni dal suo debutto di successo internazionale “Heavy Flowers” (che sta per raggiungere lo status di disco d’oro in Olanda), il suo quarto album sarà ancora una volta prodotto da V2 Benelux and Glitterhouse Records. Sperimentare Una gran parte delle canzoni e delle composizioni di "Promises Of No Man’s Land” hanno avuto origine durante un lungo periodo di tour con la sua band. Quando Blaudzun non era sul palco usava il suo tempo per scrivere e raffinare le melodie. “Ho ammucchiato tutte le canzoni a Barcellona, del sud della Francia e a Berlino, ma ho aspettato finché non sono tornato in studio per finirle. Volevo tenere le mie opzioni aperte il più possibile, per sentirmi come se potessi ancora sperimentare." Segreto Nel Giugno 2013 il cantante Indie-Rock Johannes Sigmund, il vero nome di Blaudzun, ha iniziato a registrare il suo nuovo album. Chiunque fosse in qualche modo coinvolto con la lavorazione doveva mantenere il segreto. “Volevo mantenere il silenzio. Nessuna chiacchiera al pub o tweets sull’argomento,” dice Blaudzun. “Non volevo dover rispondere a domande da amici, followers o giornalisti del tipo ‘Come vanno le cose con il tuo nuovo album?’ o ‘Quando possiamo sentire delle nuove canzoni?’. Anche alcuni dei musicisti coinvolti non sapevano che cosa stessi facendo. Questo è il modo in cui ho registrato il mio album di debutto nel 2007 e volevo che fosse così una seconda volta. È come quando stai facendo un buono spezzatino: togliere il coperchio dalla pentola ogni cinque minuti per annusare non farà bene al sapore.” Campo di Battaglia “Promises Of No Man’s Land” mostra un sound più dinamico dei dischi precedenti. A parte la voce caratteristica e distintiva di Blaudzun il suono è determinato sempre di più da batterie rotonde, chitarre elettriche, e sintetizzatori analogici. “Ho ricercato un suono più al vetriolo e più al limite. Arrabbiato anziché fragile. Questo è quello che le canzoni richiedevano. Le vedo come dei moderni canti di guerra; le canzoni che canti o prima o dopo di una battaglia, sia che tu l’abbia vinta sia che tu l’abbia persa.” Blaudzun ha speso molto tempo in uno studio a Utrecht con il sound engineer Martijn Groeneveld. I musicisti venivano convocati separatamente ogni tanto. La maggioranza di loro ha condiviso il palco con lui, compreso il fratello Jakob. Non sono mai rimasti per più di qualche giorno. Ma, come nell’album precedente, Sigmond ha suonato egli stesso molti degli strumenti. ha suonato il synth, il basso e questa volta persino le batterie.  “Non su tutte le tracce, però. Il mio drumming è troppo limitato per questo. Ma sono uno dei miei strumenti preferiti. Non riesco a tenere le mani lontane dalla batteria. Chiacchiericcio Sigmond ha speso molto tempo sui suoi testi, che sono stati scritti molto dopo della musica. “Questo era nuovo per me. Io lavoro sempre con sillabe e suoni mentre provo a immaginarmi le parole. È una specie di borbottio, come una glossolalia. le frasi e i ritmi emergono da questi frammenti melodici in un modo organico. Prima continuavo questo processo finché frasi e storie emergevano, ma con le canzoni del nuovo album volevo mantenere le melodie senza parole più a lungo possibile. Sono stato in grado di arrangiare le canzoni in modo diverso perché potevo tenere la razionalità ed il contenuto separate dal processo musicale per molto tempo. Sono sempre più convinto del fatto che le parole possano distruggere la musica, ed è per questo mi sono preso il mio tempo per arrivare ai testi giusti. E anche se può suonare strano, non significa che i miei testi siano diventati più importanti di prima.” Jan Saudek Blaudzun non ama parlare molto dei testi: “Promises Of No Man’s Land” non è un concept album con un solo tema, è più come un trittico scomposto, in cui le persone che fuggono, la solitudine e l’inganno giocano un ruolo importante. Lascia la musica parlare per sé innanzitutto. La copertina del disco è legata a questo. Non serve nessuna spiegazione anticipata.” La particolare immagine di cui Sigmond parla è stata creata dal fotografo ed artista ceco Jan Saudek. Negli anni 70 Saudek lavorava come operaio in fabbrica durante il dominio dei Soviet. Doveva lavorare in cantina, perché la sua fotografia spesso collegava l’erotismo a temi come la corruzione politica, la violenza e l’innocenza, ed era importante evitare l’attenzione dei servizi segreti. “Sono un fan dei suoi primi lavori in modo particolare. La foto sulla copertina è stata fatta nel 1978 e funziona bene con l’atmosfera che avevo in mente per l’album,” dice Blaudzun.
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