MIKE LENNON
BIOGRAFIA

Normal 0 14 false false false IT JA X-NONE /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Cambria",serif; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin;} Mike Lennon, all’anagrafe Duc Loc Michael Vuong, è un designer, grafico, produttore e rapper nato a Parma il 9 Ottobre del 1995.

Inizia giovanissimo ad appassionarsi al rap, costruisce in un garage il suo primo studio di registrazione e per circa 4 anni affina il suo talento nelle produzioni.

Finito il liceo a Parma, si trasferisce a Milano dove studia Design degli Interni al Politecnico. In questo periodo registra i suoi primi brani in inglese, produce giovani rapper della scena come Maruego e collabora con con artisti come Gue Pequeno, 2nd Roof, Zifou ed Emis Killa.

 

A pari passo con la carriera da produttore, inizia un percorso molto importante per Mike insieme a Lorenzo Buso, chitarrista, tastierista, dj e produttore con cui realizza “LennonHaze” il primo mixtape interamente in lingua inglese.

Dopo il primo mixtape Mike inizia a lavorare a un progetto completamente inedito per la scena rap italiana: un “asian rap” che gioca sugli stereotipi che hanno gli occidentali sulla cultura orientale di cui Mike Lennon è il primo e unico esponente.

 

Di li a poco nasce “Konichiwa” il primo singolo interamente prodotto, filmato e montato da lui che verrà poi remixato da G.Bit, volto già conosciuto nella scena.
Subito dopo pubblica i singoli "Shuamai" e "Talocco", diventati presto virali.

 

Con la sua musica, Mike vuole descrivere in maniera simpatica, ironica e con un pizzico di satira quello che è lo stereotipo del “cinese/asiatico” percepito normalmente dalla massa, rendendo quello che da piccolo per lui era motivo di derisione un aspetto chiave del suo progetto sia a livello visivo che sonoro.

Un tentativo di conciliare le due anime di Mike, quella orientale e quella occidentale, con lo scopo di avvicinare due comunità oggi più che mai vicine e contaminate una dall’altra e di accendere una luce sulla comunità asiatica in Italia, non ancora rappresentata nel campo dei media e dell’arte in Italia.

 

NEWS & SOCIAL