Vasco Rossi
BIOGRAFIA
Rocker e cantautore, Vasco Rossi è la contraddizione vivente tra le sue radici contadine - le mucche, Zocca e l’Appennino Emiliano - e il mondo degli emarginati, degli sballati e persi che popolano le sue canzoni. "Scrivo canzoni per raccontare ’noi’ perché ci siamo solo noi, per dire alla gente com’è la gente, per distruggere le favole e smascherare le regole brutali o stupide, grandi e piccole. Per dire la realtà e dirla come la vedo io, come io la vivo. Basta essere chiari e non c’è niente da spiegare. Basta ascoltare e non si può non capire". Su queste teorie che sono il suo modo di essere, Vasco Rossi ha costruito con saggezza il suo personaggio che ha evidenziato sin dai primi LP ricchi di contenuti poetici, stracolmi di sensazioni nuove. Vasco è un acquario e come tale rispecchia fedelmente le caratteristiche del suo segno zodiacale: "difficili da definire, ora attivi, interessanti, affascinanti, ora lunatici, indolenti, instabili, incapaci di trasmette-re comunque vibranti momenti di ansie e di piaceri, di avvilente quanto cruento, ottimistico realismo". Tutto ciò Vasco lo trasporta nei suoi brani, in quei testi dolci, attuali, pungenti, ricchi di sottile ironia, vestiti di una musica e di un sound di stampo internazionale, che interpreta con una grinta naturale e non con rabbia costruita e falsa. Ciò traspare principalmente nell’ album "Vado al massimo" che raccoglie brani quali: "Ogni volta", "Splendida giornata", "Sono ancora in coma" e lo stesso "Vado al massimo" presentanto a San Remo 1982, non senza aver lasciato uno strascico di polemiche "isterico moraliste". Nel 1983 si presenta con "Bollicine", un album frizzante, provocatorio, pungente: "Vita spericolata", "Una canzone per te", "Portatemi Dio", "Giocala", "Bollicine" sono alcuni titoli dell’album. "Va bene, va bene così" è l’album targato 1984, ma alcuni brani in esso contenuti ricordano i primi successi di Vasco: "Albachiara", "Colpa d’Alfredo".L’anno dopo Vasco non manca all’appuntamento; eccolo con: "Cosa succede in città" e con questo brano, che dà il nome all’album, Vasco conferma la sua forza di comunicare e di trasmettere agli altri la propria forma di amare in un mondo sempre più indifferente.
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