Domenico Modugno
BIOGRAFIA
Domenico Modugno nasce il 9 gennaio 1928, in un pese vicino a Bari; studia ragioneria, ma il mondo dello spettacolo lo affascina da sempre, decide così di dedicarsi alla musica. Forse non tutti sanno però che Modugno aveva iniziato la sua carriera con l’interpretazione di canzoni in dialetto siciliano, anche se siciliano non era… Egli deve la sua affermazione principalmente alla versatilità, al suo ricco bagaglio artistico che lo ha portato dal cinema al musical, dal teatro di prosa a quello classico per finire poi alla musica leggera che lo ha rivelato al grande pubblico quale cantante dotato di una forza interpretativa eccezionale, tale da dare alle sue canzoni un’indiscussa immortalità. In esse Modugno versava tutto il suo calore umano, la sua sensibilità, la sua fantasia. Per lui una canzone era una pagina di vita nella quale tutti si identificavano. Ecco perché per tutti è stato il “Mimmo Nazionale”. Non c’è persona giovane o meno giovane che non conosca le sue canzoni, che non conosca la sua vita d’artista e di uomo normale. La sua serietà, la sua rettitudine morale lo hanno fatto amare ancora di più e sempre di più sentirlo come un fratello, un amico. Qui stava la forza di Modugno. Le sue canzoni erano discorsi, messaggi che egli trasmetteva a tutti, nessuno escluso, e tutti li hanno recepiti perché erano discorsi e messaggi semplici, veri, profondamente umani. Bisogna riconoscergli anche il merito di aver rivalutato la canzone italiana e di averla fatta conoscere all’estero dove viene ancora oggi ricordato come “Mister Volare”. Ha vinto 4 edizioni del “Festival della Canzone Italiana” di Sanremo: nel 1958 con “Nel blu, dipinto di blu”; nel 1959 con “Piove”; nel 1962 con “Addio, addio”; nel 1966 con “Dio, come ti amo”. Tanti successi si sono susseguiti fino ad arrivare a “Piange il telefono” che con le sue 800.000 e più copie vendute aveva dato un nuovo impulso al mercato del 45 giri che sembrava, almeno in Italia, al quanto in crisi. E poi la canzone “Delfini” che ha interpretato con il figlio Massimo dopo che una grave malattia lo aveva allontanato per qualche tempo dalla scena musicale. Ma, ancora una volta, il suo temperamento, la sua grande volontà di vivere, il suo entusiasmo per la musica avevano avuto la meglio ed era riuscito a sconfiggere il male ritornando alla ribalta con sempre maggiore amore e dedizione. Aveva ripreso a “Volare”, ma quel “Blu dipinto di blu” non l’ha voluto più ridare a noi mortali che non possiamo non riconoscergli il merito di avere dato e detto al momento giusto qualcosa che ha lasciato un segno indelebile, che ha trasformato un’epoca, che ha rivoluzionato gusti e tendenze. In queste dimensioni Domenico Modugno è stato indubbiamente un personaggio storico, di quella storia che lui stesso ha contribuito a fare. Domenico Modugno si è spento il 6 Agosto 1994 a Lampedusa e l’Italia ed il mondo intero lo ricorderanno per sempre come uno dei più grandi cantautori della storia della musica.