Sick Luke
BIOGRAFIA

Sick Luke è uno dei più giovani e prolifici producer d’Italia.

Nasce a Londra nel ‘94 da papà Duke Montana, celebre esponente del Truce Klan, trasferitosi in Inghilterra insieme alla famiglia in cerca di fortuna.

Spinto dal sogno del mito americano, Duke si trasferisce a Los Angeles portando con sé Luke, il quale trascorre la sua infanzia negli Stati Uniti. Lì vive pienamente immerso nella cultura rap americana, di cui si innamora.

A nove anni Luke torna in Italia e si stabilisce a Roma insieme al padre e al nonno nella casa/portineria di un palazzo a Centocelle. A scuola è considerato quello strano: non conosce l’italiano, ascolta hiphop e veste seguendo esempi che in Italia non erano ancora noti. Per lui, la passione della musica è stata un mezzo di aggregazione sociale, quando ancora il gap della lingua era un ostacolo non indifferente. Inizia così ad imparare l’italiano, grazie anche ad anime come Dragon Ball e Pokémon che guardava in Tv. La morte del nonno sarà un evento traumatico per Luke, che troverà nella musica un rifugio e una corazza per il mondo esterno.

Luke inizia a frequentare il circuito rap romano, di cui il padre era tra i membri più autorevoli e stimati. Duke ha sempre spronato il figlio, che già a 11 anni mostrava una particolare attitudine verso la composizione musicale. Infatti, a 13 anni Luke impara ad utilizzare il programma Fruity Loops per comporre la musica. Il primissimo beat di Luke è stato reclamato “di diritto” dal padre, il quale lo ha sempre tenuto in riga: la musica è un mestiere in cui serve disciplina.

Per tirar sù qualche soldo, fa il dj a 50 euro l’ora a serata, mettendo musica in un locale per turisti in Campo de’ fiori. Per una paga poco migliore, inizia a seguire uno studio che affitta a 20 euro ad ora. Ci passava spesso Gianni Bismark, il quale un giorno gli porta in studio la Dark Polo Gang. Luke rimane affascinato da Tony, Pyrex, Wayne e Dark Side perché il loro suono e la loro visione della musica era molto affine a ciò che Luke amava, ovvero la musica d’ oltreoceano di artisti della scena di Atlanta e Chicago.

Luke diventa così il producer ufficiale della Dark Polo Gang: la DPG fa scuola per attitudine, contenuti, uso dei social. Sono precursori e lui è totalmente parte di questo nuovo immaginario. La DPG è la faccia, Luke è il suono di quella faccia.

Sick Luke è un vero e proprio enfant prodige: creativo e visionario, è per questo osannato dai fan che gli hanno attribuito l’appellativo di “Mozart” per il gusto, l’estro e il genio che inserisce nelle sue produzioni. Sfera Ebbasta, Ghali, Guè Pequeno, Mecna, Emis Killa, Marracash, Fabri Fibra sono solo alcuni dei nomi che hanno voluto Luke per la produzione dei loro brani. Il suo motto è “Ci devi crescere, sempre! Primo o poi, l’obiettivo si centra”.

Le certificazioni e i numeri che Luke ha ottenuto con le sue produzioni lo rendono oggi uno dei producer più di successo e certificati d’Italia.

 

Adesso, dopo anni passati dietro le quinte, SICK LUKE apre le porte del suo mondo, raccontando in prima persona la propria visione della musica che va oltre i confini di ogni genere: una “nuova wave”, come ama definirla lui stesso.

Infatti, è pronto a pubblicare il suo primo album di inediti, in uscita prossimamente per Carosello Records.

Oltre alla musica, Luke ama i videogiochi, lo sport e il cinema horror, grande fonte d’ispirazione per la creazione del suo immaginario dark e misterioso, il cui simbolo è da sempre il “farfastrello”, creatura ibrida che simboleggia il dualismo della sua anima, in bilico tra purezza e oscurità.

 

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